iscrizioni
Design in Town
10° EDIZIONE
Se vuoi cambiare il mondo disegnalo. Chi è l’illustratore, cosa fa e come lo si diventa.
Design in Town
10° EDIZIONE
Se vuoi cambiare il mondo disegnalo. Chi è l’illustratore, cosa fa e come lo si diventa.
Torna all'inizio della pagina

Se vuoi cambiare il mondo disegnalo. Chi è l’illustratore, cosa fa e come lo si diventa.

10.01.2023
Design in Town intervista Flavio Rosati, illustratore e Presidente AI Associazione di Autori di Immagini.
Nel corso dell’intervista Flavio Rosati fornisce alcune informazioni di base sulla professione dell’illustratore con tutte le sue implicazioni attuali. Questo contributo aiuta giovani talenti e famiglie a mettere a fuoco prospettive e percorsi nell’ipotesi di intraprendere una carriera appassionante e trasversale, molto più aperta alla contemporaneità di quanto si pensi.

Chi è oggi l'illustratore.

Proviamo a dare una definizione attuale del mestiere dell’illustratore.
Sai tenere una matita in mano? Ti piace disegnare? Mi dispiace, non puoi ancora definirti un illustratore. Però se hai la capacità, attraverso il disegno, di rappresentare la realtà e la fantasia con un tuo stile personale, allora c’è una buona possibilità che tu possa diventarlo.

 

Quali sono le principali tipologie professionali di chi produce tavole illustrate?
Il lavoro dell’illustratore è presente ovunque nel nostro vissuto quotidiano. Dove si posa lo sguardo, intorno a te vedi migliaia di illustrazioni. Si passa dall’editoria (fumetti, albi per bambini, magazine, quotidiani, libri scolastici), alla pubblicità, al packaging e al cinema (storyboard).

Come si diventa illustratori.

Come ci si può avvicinare all’illustrazione durante le scuole superiori?
Aguzzando lo sguardo e prestando attenzione alle illustrazioni che abbiamo già in casa: copertine di libri, fumetti, riviste dei genitori. È il primo passo per capire l’importanza del disegno e se ne siamo attratti. Poi incomincia la ricerca vera e propria:

Visitare siti web come quello della nostra associazione autoridimmagini.it o di magazine on-line come frizzifrizzi.it per capire le basi della professione e scoprire gli autori e gli stili del momento;

Capire le mille possibilità del disegno su portali come behance.net, “perdendosi” nelle illustrazioni per immergersi a fondo nella materia;

seguire sui social media gli autori che più ci ispirano per capirne tecnica e percepire la fatica che esiste dietro la creazione di un’illustrazione;

Fare il volontario a fiere di settore come Treviso Comic Book Festival, 
Inchiostro Festival, Lucca Comics & Games, Comicon di Napoli e Illustrada;

frequentare corsi specializzati anche estivi organizzati da scuole accreditate, nel sito autoridimmagini.it si trovano indicazioni in tal senso;

Disegnare a casa, in giro, ovunque, come se non ci fosse un domani, poiché non c’è niente di più utile e divertente che fare pratica!

Che cosa fa esattamente un illustratore.

Dove lavora un illustratore?
Fisicamente, un illustratore può lavorare ovunque ci sia un tavolo sul quale appoggiarsi con i propri strumenti (pennelli, computer, tablet…). Si lavora in casa o in un ambiente di lavoro condiviso da freelance. Oppure si lavora per agenzie di comunicazione. Nella stragrande maggioranza dei casi, l’illustratore è un freelance.

 

Quali competenze professionali richiede oggi il mercato a un giovane illustratore?
Deve avere tre tipi di competenze: tecniche (basi di disegno e prospettiva, da migliorare costantemente nel corso della vita); tecnologiche (le case editrici richiedono un file digitale perfetto per andare in stampa il più in fretta possibile); professionali (conoscere il diritto d’autore, saper leggere un contratto, saper parlare con il cliente, mantenere le scadenze). Poi, occorre conoscere i trend del momento per costruire progetti appetibili senza rinunciare al proprio stile individuale, che si costruisce piano piano in anni di professione ed errori.

Che cosa occorre per essere un buon illustratore.

Di quali soft skills avrà bisogno un bravo illustratore?
Ogni professionista del nostro settore sa che disegnare è solo la parte più facile del lavoro. L’80% della professione si basa sulla capacità di gestire il proprio tempo. Occorre prendere bene le misure e fare i calcoli in modo che il lavoro consenta di:

  1. pagare le tasse;
  2. fare la spesa;
  3. pagare l’affitto;
  4. pagare le vacanze e i divertimenti quotidiani.

Oltre a ciò, bisogna ricordarsi del tempo per dormire e del tempo libero per non impazzire. In primis, bisogna gestire le scadenze per realizzare un progetto. Con l’esperienza si imparerà a “litigare” per ottenere contratti e compensi migliori. In parallelo, consiglio di seguire sui social personalità alle quali ispirarsi per gestire la comunicazione con le persone, da Steve Jobs e Enrico Brignano passando per tutto il mondo della stand-up comedy. Può servire per imparare a gestire la presenza in aula, in laboratori o anche solo per fare bene un’intervista. In tema di social media, è importante conoscere le basi di una gestione efficace dei profili e della pubblicazione dei lavori. In ultimo, è fondamentale studiare il diritto d’autore per proteggere la propria dignità di autore. Conoscere almeno un’altra lingua lo diamo per scontato.

 

Per lavorare come illustratore servono talento, abilità tecnologiche, olio di gomito e cultura. Ci può dire in che percentuali è il cocktail perfetto, e perché?
Per essere un illustratore basta avere la consapevolezza di poter lavorare in tanti settori diversi. Non bisogna fossilizzarsi in un campo solo.
Ci vuole curiosità e pazienza. Non serve altro.

 

Raccontaci la giornata perfetta di un illustratore. E quella peggiore, catastrofica.
La giornata perfetta di un illustratore è quando, in tempi corretti e senza complicazioni, sei in grado di realizzare un lavoro che soddisfi il cliente al primo colpo. La giornata peggiore è quella passata a fare mille correzioni richieste dal cliente. Con l’esperienza e creandosi una carriera dignitosa, un illustratore impara a far prevalere la propria visione.

Consigli a un giovane illustratore.

Chi sono stati i suoi illustratori di riferimento da giovane?
Da ragazzino ho amato alla follia Claudio Castellini. È stato lui a spingermi a diventare un fumettista.

 

E quali sarebbero se lei fosse giovane ora?
Se fossi un diciottenne impazzirei per Emiliano Ponzi, Gloria Pizzilli e per gli autori di almeno metà dei manga in circolazione.

 

Ci può consigliare qualche buon libro per chi vuole avvicinarsi al mondo dell’illustrazione?
Tutti gli artbook di Hayao Miyazaki. L’artbook dal titolo Spider-Man: un nuovo universo. E infine un annual di autori di immagini, che funziona come un catalogo completo di stili.

 

E un film fondamentale?
L’intera filmografia di Hayao Miyazaki e Spider-Man: un nuovo universo, film di animazione del 2018 diretto da Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman.

Flavio Rosati

Flavio Rosati

Flavio Rosati è un designer, fumettista e imprenditore trentino. Nel 2015 ha fondato Ilflaviatore, azienda dedicata alla creazione di fumetti nel campo del marketing, come nuovo strumento di comunicazione per aziende e imprese. Dal 2016 è presidente di AI Associazione Autori di Immagini, principale realtà italiana che tutela illustratori e fumettisti. In questo ruolo è impegnato nell’organizzazione di incontri per aiutare giovani illustratori e fumettisti a entrare nel mondo del lavoro e portfolio review con i più grandi autori italiani per aiutare gli aspiranti illustratori/fumettisti nella loro crescita personale e professionale; collaborazioni con grandi realtà del mondo editoriale e dell’intrattenimento (Lucca Comics & Games, Bologna Children's Book Fair, Comicon, Internazionale…) per raccontare e tutelare gli autori di immagini italiani; confronti con le istituzioni e il governo per la tutela dell’intera categoria.